![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
|
»
Territorio |
Raggiungerci
|
||||||||||||||||||||||||||||||||
| Saint-Marcel
è un Comune della Valle d'Aosta situato sulla destra orografica
della Dora Baltea, a circa dodici chilometri dal capoluogo regionale. Il suo territorio è parzialmente adagiato sul vasto cono di deiezione, formato col passare dei secoli, dall'omonimo torrente e in parte costituito dai contrafforti dei monti che ne delimitano il confine. La zona più pianeggiante è situata lungo la Dora Baltea; segue poi un vasto ventaglio di terreno in leggero pendio, coltivato a prati, campi e orti e disseminato di case e villaggi, infine vi è la parte alta del Comune, chiamata anche "collina", costituita da un territorio che a Est si sviluppa in terrazzamenti variamente distanziati e oggetto di stanziamenti umani, mentre a Ovest si trasforma in un profondo solco in direzione Sud-Nord: il vallone tracciato dal torrente stesso. L'altitudine sul livello del mare varia da m. 530 lungo la Dora, a m. 625 dove è ubicata la parte considerata il centro del Paese; si sale poi repentinamente ai m. 1594 di località Les Druges, fino a raggiungere i m. 3357 della Punta della Grande Roise. Il clima di Saint-Marcel rispecchia quello della zona dell'envers della Valle che, con esposizione a Nord, è caratterizzato da scarsa insolazione durante alcuni mesi invernali. Il calore estivo, invece, è mitigato dalla brezza di fondovalle che spira quotidianamente da Est verso Ovest nelle ore pomeridiane (lou battèn). Saint-Marcel è noto per le scarse precipitazioni, ed è considerato il polo di siccità nel contesto dell'arco alpino, con una media di soli 494 mm. Di pioggia annui. Il terreno fertile, la diversità di altitudine e il clima particolare favoriscono la ricchezza e la varietà di vegetazione nota a tutti. Molto apprezzati sono gli ortaggi e la frutta qui coltivati, tra i quali le prelibate ciliegie e le castagne, il foraggio raccolto per il bestiame, le erbe profumate degli alpeggi dove trascorrono l'estate numerose mandrie di bovini, i frutti di bosco, gli alberi ad alto fusto dai quali si ricava gran quantità di legname. Il territorio del nostro Comune è in continua trasformazione a causa di agenti atmosferici e fisici: il Torrente e la Dora, per esempio hanno cambiato percorso innumerevoli volte, determinandone sempre una diversa mappa. Naturalmente anche le opere dell'uomo hanno contribuito e, continuano a farlo, a modificarlo. Ne sono un esempio le case, i ponti, le strade, i canali, le arginature, gli scavi ecc. La rete idrica del nostro paese è costituita prevalentemente dalla Dora Baltea e dal Torrente dal quale hanno origine quasi tutti i Ru, così preziosi per l'economia agricola e, un tempo, anche per alcune attività artigianali: segherie, mulini Numerose sono pure le sorgenti, le cui acque debitamente captate, alimentano grandi e piccoli acquedotti che soddisfano adeguatamente le esigenze degli abitanti dei villaggi e delle case sparse. C'è un solo piccolo lago nel nostro territorio: è la perla d'acqua del Layet, incastonata tra i monti più alti del Vallone. In questo Vallone, che è un'oasi naturale ancora incontaminata, sono protette numerose specie di animali e di piante e fiori. Esso costituisce la meta di turisti in cerca di pace e tranquillità. Un tempo Saint-Marcel era noto per le attività estrattive che vi si svolgevano. Infatti dalle numerose miniere, ancora oggi visitate da ricercatori e studiosi, si estraevano minerali di manganese e di calcopirite. Nella fabbrica "Montecatini", situata lungo la S.S. 26 nei pressi della Dora Baltea, si svolsero delle lavorazioni di diversi minerali. Come si arriva a Saint-Marcel Situato a circa 12 chilometri da Aosta, Saint-Marcel si può raggiungere percorrendo la Strada Statale n.26 oppure via Autostrada, uscendo al casello di Nus e continuando per 2-3 Km sulla Statale 26 in direzione Aosta. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||